CUJO’S PUB EPISODIO 3 – IF YOU WANT BLOOD (YOU’VE GOT IT)

Quel giorno Bergantino era in fermento per l’imminente Fiera di Settembre, che si sarebbe svolta da lì a qualche giorno. E mentre nella piazza continuavano i preparativi per la grande fiera, al Cujo’s Pub metteva piede nel locale Franchino, un cliente affezionato e di lunga data.

Charlie era, come al solito, dietro al bancone a dare una ripulita a bicchieri, boccali e bottiglie di superalcolici.

«Ciao Frank, allora, come stai?»

«Ciao Charlie, tutto bene, dai! Fammi una media rossa.»

E mentre parlavano del più e del meno, alla radio partì la canzone That’s the Way I Wanna Rock ’n’ Roll degli AC/DC.

Ad entrambi riaffiorò un ricordo.

«Frank, ma non te la ricordi sta canzone? È proprio quella che è ancora bloccata lì nel mio jukebox. Ti ricordi che il tasto non funzionava e tu facesti una scommessa con il buon Dimer? Una scommessa di velocità con le auto: tu avresti preso la tua Renault 5 Turbo, lui la sua Lancia Delta. Io avrei messo fuori il mio jukebox e, uno alla volta, avreste sfrecciato in strada. Chi, con le vibrazioni della propria macchina, fosse riuscito a far ripartire il jukebox avrebbe vinto la scommessa. Mi sembra che fossero 50.000 lire, o 100?»

«Ma sai che hai proprio ragione, Charlie! Era proprio la canzone di quella scommessa e non funziona ancora oggi. Ma se la rifacessimo? La R5 ce l’ho ancora, gli do una ripulita e Dimer, figurati, lo vedi ancora girare con la sua Lancia Delta. Appena gli parlerai di scommessa si fionderà qui.»

E quindi il dado era tratto.

Il mattino dopo si presentarono al bar Dimer e Franchino.

«Ciao Charlie, guarda chi ti ho portato.»

«Ehi, Frank, Dimer! Allora, io ho già capito perché siete qua. Sicuramente non per una birra.»

«No, Charlie, la birra ce la facciamo dopo. Adesso sai cosa facciamo? Dobbiamo mettere quel jukebox in strada perché siamo pronti per la scommessa. La mia Lancia è pronta e anche la Renault 5 Turbo. Quindi andiamo.»

E con un testa o croce vinse Dimer, che scelse di partire per ultimo. Quindi a Franchino toccò l’onore di aprire questa scommessa lunga quasi quarant’anni.

Intanto, nel bar, si era fatta un po’ di gente. I clienti abituali si misero tutti fuori ad attendere, come nel Far West quando c’era il duello con le pistole.

E Charlie era il giudice.

Si mise di fianco al jukebox e, con una bandiera, era pronto a dare il via.

E lo diede.

Partì Franchino, che prese una bella rincorsa. Fece quasi il giro del paese e, quando tornò indietro a tutta velocità, ci fu uno spostamento d’aria degno quasi della Formula 1.

Tutti applaudirono!

Il jukebox venne riportato dentro e Charlie mise la spina.

«Dai ragazzi, buttiamo dentro un euro e vediamo se parte quella canzone.»

Buttò dentro l’euro, cliccò il pulsante, ma il jukebox era ancora bloccato.

«Ah, niente da fare. Qua ci vuole la mano di Dimer.»

Allora riportarono fuori il jukebox e partì Dimer.

Quando arrivò davanti al bar, la velocità era stratosferica.

E questa volta anche Charlie ebbe una sensazione: questa volta il jukebox sarebbe partito.

Infatti tornarono dentro, cliccarono il bottone…

E partì la canzone.

Dimer fu portato in gloria, Franchino ammise la sconfitta e tutti si misero ad ascoltare That’s the Way I Wanna Rock ’n’ Roll degli AC/DC.

Ma il giorno dopo successe l’incredibile.

La mattina dopo, mentre Charlie stava facendo le pulizie e andando a prendere i barili di birra, un gatto entrò nel bar, approfittando della porta rimasta aperta.

Il gatto si guardò intorno e poi andò sul jukebox.

Muovendosi, accidentalmente cliccò il bottone di quella canzone.

Il jukebox iniziò a far uscire scintille blu e rosse.

Intorno ad esso si formò una specie di vortice di energia.

Il gatto rimase lì, davanti al jukebox.

Poi, a un certo punto…

sparì.

Non si vide più.

Charlie, ignaro di tutto, continuò con le sue pulizie.

Quello che era successo al gatto rimase uno dei misteri del Cujo’s Pub.

Un mistero che, chissà, forse sarebbe stato svelato dí a poco…

E.B.

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